L'ANCORA HA UN'OTTIMA TENUTA: perchè a differenza delle altre ancore in commercio, lavora sul PESO, e sulla FORMA.
Quindi abbinando le due caratteristiche, migliora la tenuta su tutti i fondali.

 

Prendiamo per esempio, una ancora "TIPO DANFORTH" (che era la migliore per fondali sabbiosi); la capacità di tenuta deriva da due triangoli. A parità di lunghezza MARRE l'ancora "AMATO", ha una superficie di tenuta doppia; perchè invece di usare due triangoli, usa due semicerchi.

E' l'unica ancora al mondo che ha capacità di liberarsi da sola (mediante una aletta contrappeso) da tutti gli ostacoli (cime, catene, rocce).
Quando l'ancora è a prora, sono sulla stessa verticale; ed il tiro mette in forza l'ancora, le marre assumono la forma di un piano inclinato di 105° che consente un immediato disincaglio.

NON HA BISOGNO DI ESSERE STIVATA A PRORA in quanto, in fase terminale di recupero si presenta sempre allo stesso modo e si adagia sulla scarpa dell'ancora, o sul musone senza battere sotto la prora; per l'apertura delle marre verso l'esterno.

OTTIMA PER GOMMONI E TENDER.  Non ha punte vive, non rovina i tubolari dei gommoni, non ci sono pericoli per i piedi e si puo' stivare in qualsiasi modo.

ANCHE IL RECUPERO SENZA VERRICELLO E' AGEVOLATO; perchè non appena l'ancora si solleva dal fondo, assume una posizione, fra fuso e marre di verticalità e di non resistenza all'acqua dalle marre.


SOSTITUENDO L'ANCORA, NON SI RENDE NECESSARIO SOSTITUIRE IL MUSONE DI PRORA,
perchè l'angolo raggiungibile tra fuso e marre è di 105° (contro i 40° delle altre ancore) con conseguente adattabilità a tutti i musoni.


PER LE UNITA' MUNITE DI OCCHIO DI CUBIA RISULTA AGEVOLATO IL POSIZIONAMENTO DEL VERRICELLO.
  Riducendo l'ingombro a prua, fatto questo, particolarmente importante per le piccole imbarcazioni.

NON BATTE SOTTO LA PRORA, perchè appena il fuso tocca la prora, le marre aprono verso l'esterno e non verso l'interno come nelle altre ancore.

QUANDO SI FA' MANOVRA DI ORMEGGIO NEI PORTI TURISTICI CON VENTO, si puo' tranquillamente dare fondo e recuperare l'ancora alla partenza, senza fare danni e senza l'assistenza di un subacqueo per liberare l'ancora.

NESSUNA NECESSITA' DI TORNICHETTO O DI SPEZZONE DI CATENA, QUANDO SI ANCORA CON CIMA.  Non necessita di spezzone di catena, in quanto, il fuso è appesantito in modo di fare assumere all'ancora una posizione sempre orizzontale; non necessita di tornichetto sul fuso poichè la forma ed il contrappeso impediscono all'ancora di girarsi.


L'ANCORA FA SEMPRE TENUTA,
senza bisogno di tiraggi strani.  Essendo una sfera stilizzata con punto di applicazione nel centro della figura, non si ha punti morti di lavoro.  Su un piano orizzontale, le marre hanno una inclinazione di 20° ed il fuso ha una inclinazione di 5°; quindi due angoli contrari che tirati da una estremità, tendono ad infilarsi nel fondale con più facilità.


NON SCARROCCIA;
perchè ha una aletta che si fissa nel fondo e fa da perno, permettendogli di ruotare attorno ad un asse, che fa da timone e la mantiene nella stessa direzione permettendogli di lavorare.

L'ANCORA NON RIMANE INCAGLIATA NEGLI SCOGLI, perchè ha la massima apertura durante la discesa e la risalita, ed ha due alette con inclinazione particolare che ne facilitano l'uscita.

LE MARRE NON SI DEFORMANO ALLA TRAZIONE, perchè tutte le forze scaricano sul perno centrale di applicazione del fuso.

QUANDO L'ANCORA E' SUL FONDO HA UN COMPORTAMENTO ANALOGO A TUTTE LE ALTRE ANCORE; perchè lavora sul principio della C.Q.R. e dell'ancora a ombrello.

QUINDI UNA SOLA ANCORA PER TUTTI I FONDALI.  APPENA L'ANCORA E PRORA SONO SULLA STESSA VERTICALE SI OTTENGONO TUTTI I REQUISITI SOPRA INDICATI.

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